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Aug 22 2019

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«Per colpa della burocrazia licenziamo 75 operai della Variante Aurelia di Spezia»

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La Spezia – 75 operai che lavorano alla Variante Aurelia della Spezia riceveranno le lettere di licenziamento. Lo ha annunciato questa mattina ai sindacati Toto Costruzioni, lazienda che nel 2015 aveva rilevato lappalto. Il cantiere è bloccato da un anno a causa della vertenza tra limpresa e Anas: un contenzioso legato alla realizzazione di varianti progettuali per decine di milioni, sul quale manca ancora un accordo. E lazienda punta il dito proprio sugli intoppi burocratici.

«Questa mattina – scrive Toto costruzioni – abbiamo dovuto comunicare alle Organizzazioni Sindacali lavvio della procedura di licenziamento collettivo per il personale impiegato nel cantiere del terzo lotto della Variante Aurelia della Spezia. Una decisione sofferta, difficile ed amara per lAzienda. Ma i termini di legge prevedono la concessione di un solo anno di Cig. Il termine in questo caso scade il 24 gennaio e non ci sono ancora le condizioni per ripartire con i lavori. Nonostante che sul piano delle intese ci siano stati passi avanti importanti, negli ultimi mesi. Nonostante limpegno ulteriore del Governo, che ha assegnato nuove risorse per finanziare lopera, il tutto non si è ancora tradotto in accordi e atti tra la committente ANAS Spa e la società costruttrice, così da anticipare la ripresa dei lavori e scongiurare le misure di messa in mobilità del personale. Resta, infatti, da definire ancora un importante aspetto tecnico, relativo alla necessità di provvedere alle opere di presidio della frana denominata Carozzo , che interessa la galleria Felettino. Lapertura della procedura di licenziamento collettivo arriva dopo che sono trascorsi circa 12 mesi dallavvio dalla Cassa integrazione guadagni, e dopo che la Toto ha avanzato proposte per rimuovere gli ostacoli che impediscono il completamento dellopera. La procedura interessa 160 lavoratori impiegati in questo cantiere. Alcuni dei quali, per lesattezza 85 unità, in pieno accordo, sono stati temporaneamente impiegati in altre attività e in altri cantieri della Società nel resto del Paese. Dunque, il provvedimento riguarderà nellimmediato 75 persone . Ribadiamo quanto già affermato un mese fa nel corso dellaudizione davanti alla commissione del Comune di La Spezia: “Riprendere prima possibile i lavori nel cantiere di La Spezia è una priorità della Toto, ma devono sussistere tutte le condizioni tecnico giuridiche e di sicurezza per poterlo fare”. Da parte nostra abbiamo ribadito anche ai sindacati la nostra volontà di arrivare rapidamente a una svolta, per ripartire a pieno regime nelle attività di realizzazione delle opere».

LAnas: la Toto usa i lavoratori per ottenere più soldi

LAnas, che ha commissionato i lavori per il terzo lotto della Variante Aurelia Anas punta il dito contro la ditta Toto Costruzioni, dopo la notizia dellannuncio dei licenziamenti per il blocco da un anno dellopera, perché « ha abbandonato il cantiere da circa un anno, nonostante in molte parti del tracciato i lavori avrebbero potuto proseguire ». Anas aggiunge che «sin dalla data di subentro di Toto Costruzioni al precedente appaltatore, Anas ha cercato, nel rispetto del codice dei contratti, di trovare una soluzione con limpresa». Lazienda sottolinea che la decisione di «procedere con tagli delle risorse non può essere utilizzata come strumento di pressione per ottenere lincremento del valore dellappalto con soluzioni eccessivamente onerose». La realizzazione della variante resta «strategica», perché rappresenta «un importante sistema di viabilità per laccesso diretto allhub portuale della Spezia, garantendo collegamenti intermodali più rapidi ed efficienti».

I sindacati minacciano di occupare il cantiere

Le segreterie provinciali di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil ora minacciano di occupare il cantiere. Lavvio delle procedure di licenziamento arriva inaspettato visto che poco prima di Natale la Commissione Bilancio della Camera aveva approvato un emendamento richiesto dal ministro Andrea Orlando per lo sblocco di 20 milioni per finanziare il terzo lotto dellopera. «E il rischio è che la stessa sorte tocchi anche a quei lavoratori inizialmente impegnati nel nostro cantiere, ma che sono stati poi dirottati in altri appalti dellazienda: noi ci opporremo, a costo di aprire 160 vertenze e di mobilitarci con i lavoratori, anche occupando il cantiere » spiegano Gianni Carassale della Cgil, Mario Benvenuto della Cisl e Riccardo Badi di Feneal Uil, che stigmatizzano i ritardi nella chiusura della vertenza da parte di Anas e Toto, e si appellano alle istituzioni: «Le istituzioni devono prendersi la propria responsabilità, ma non vogliamo che si usino i lavoratori per fini elettorali».

Convocato un incontro urgente

È stato convocato per i primi di febbraio un tavolo urgente a Roma tra la Regione Liguria, il Comune della Spezia e il presidente di Anas Armani dopo la notizia dellannuncio dei licenziamenti alla Toto costruzioni. Lincontro, a cui parteciperà anche lassessore regionale Giampedrone, è stato richiesto dal sindaco della Spezia Peracchini e dal Governatore Toti che ha ribadito la disponibilità a «impegnarci in qualsiasi azione che possa riaprire il cantiere e salvaguardare così i livelli occupazionali». «Il cantiere è bloccato da troppo tempo e non può subire ulteriori ritardi», ha detto Giampedrone.

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