Finance

Feb 3 2019

Posta elettronica certificata (PEC) gratis da comunicare in Camera di Commercio, pec camera di commercio.

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Posta elettronica certificata (PEC) gratis da comunicare in Camera di Commercio

La posta elettronica certificata o PEC sta diventando sempre più uno strumento fondamentale soprattutto in ambito imprenditoriale, ed anche a livello privato. Lo stesso Governo ha voluto con le ultime riforme indirizzare i contatti tra i privati cittadini (e imprese) e gli enti pubblici di qualunque tipo verso un approccio sempre più telematico”, evitando così perdite di tempo e soprattutto di denaro, e limitando al massimo l’utilizzo della carta e delle spese postali.

A tale proposito sono ormai diversi i servizi ed i portali che offrono la creazione di account di Posta elettronica certificata a buon (ma non sempre, fate sempre attenzione) prezzo: i servizi sicuramente più utilizzati sono quelli di Aruba e il servizio Infocert (Legalmail).

Da un punto di vista burocratico la PEC riveste quindi un ruolo fondamentale soprattutto nel rapporto che le imprese hanno con le istituzioni e con il fisco: la PEC permette infatti di inoltrare pratiche (in Camera di Commercio ed altri enti) e ricevere le comunicazioni fondamentali dagli enti pubblici. Inoltre è stato reso obbligatorio nel 2011 fornire un indirizzo PEC e comunciarlo al Registro Imprese per le società, in modo da dare pubblicità a tali indirizzi, e dal 2012 (e fino al 31/12/2013) è stato reso necessario anche per le ditte individuali.

Ciò ha sicuramente ampliato il business legato alle PEC, e molti sono già in corsa per accaparrarsi un indirizzo da comunicare al Registro Imprese. Ma è necessario pagare per tale servizio?

Posta elettronica certificata (PEC) gratis: è un miraggio o realtà?

Abbiamo già elencato alcuni (a nostro avviso i migliori) servizi per avere la propria PEC, che hanno un costo relativamente basso (5/10 euro annui). Ma non c’è modo di risparmiare su questo piccolo balzello visto che lo stesso Governo l’ha resa obbligatoria?

Ci viene incontro (fra gli altri, in quanto esistono altri servizi gratuiti come quello dell’INPS) il servizio di posta certificata governativa (postacertificata.gov.it), che permette di avere un proprio indirizzo PEC gratuito. Bisognerà poi recarsi presso un ufficio postale ed inviare il contratto firmato, in modo da avere l’identificazione del soggetto che richiede la PEC (cosa che non accade, ad esempio, con Aruba).

A questo punto chiunque può avere il proprio indirizzo di posta elettronica certificata gratis.

PEC governativa gratis e Camera di Commercio: viene accettata?

Ci sentiremmo di consigliare ad ogni nostro lettore di evitare la spesa per uno dei servizi già indicati se non avessimo osservato in qualche caso dei problemi con la PEC govarnativa gratuita. Alcune nostre pratiche di inizio attività sono infatti state sospese dal Registro Imprese, e dopo aver contattato il call center delle PEC governativa ci è stato riferito (in maniera alquanto misteriosa) che la PEC non funziona con alcuni enti pubblici. Un funzionario della Camera di Commercio ci ha anche riferito che non riusciva a comunicare con tale PEC (senza però addentrarsi nelle motivazioni tecniche).

Evitando di addentrarci nei meandri delle problematiche tecniche e burocratiche consigliamo a coloro i quali avviano un’attività (per cui è obbligatorio comunicare la posta elettronica certificata) e agli imprenditori che devono comunicarla entro il 31/12/2013 di evitare problemi di sorta e spendere una piccola somma ma evitare qualunque tipo di ritardo e seccatura (visto che abbiamo verificato che con Aruba e Legalmail ed altri servizi a pagamento non vi sono problemi).


Written by GEORGIA


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