Finance

Feb 7 2019

Disdetta da parte della compagnia di assicurazione, compagnia di assicurazione. #Compagnia #di #assicurazione


Disdetta da parte della compagnia di assicurazione

Oggi cerchiamo di fare chiarezza riguardo allo spinoso tema della disdetta da parte della compagnia di assicurazione, un fenomeno che sta mettendo in difficoltà sempre più italiani, costretti ad adoperarsi per trovare la tariffa per loro più conveniente salvo poi potersela tenere stretta solo per un anno o due.

Disdire unilateralmente è un diritto della compagnia, salvo che sia strumentale a …

Premettiamo che la disdetta unilaterale da parte della compagnia assicurativa non è una pratica illegale, percui se ci vediamo recapitare una raccomandata con su scritta che la nostra assicurazione non ci rinnoverà l’RC Auto non possiamo reagire ignorando la cosa. Manteniamo tuttavia la calma, poiché le assicurazioni sono comunque obbligate a contrarre, il che vuol dire che ripresentandoci in agenzia, presso il broker o rifacendo il preventivo su internet (se la compagnia è online) non possono comunque rifiutarsi di assicurarci anche l’anno successivo, nonostante la comunicazione della disdetta.

Si verificano tuttavia casi in cui rifacendo la polizza RCA ex novo si scopre che il prezzo è maggiorato anche del 50% rispetto all’anno precedente, senza che sussistessero motivi di una certa gravità tali da giustificare un tale gesto (sono rimaste storiche al proposito negli scorsi anni le disdette di massa di Ina Assitalia, che hanno pure creato movimenti di cittadini “arrabbiati” … questa compagnia, come del resto altre, sono state multate dall’Isvap, ma anche adesso -nonostante le sanzioni e l’avvento dell’Ivass- il fenomeno sembra tutt’altro che arginato.

Dunque se a malincuore per rispetto della legge dobbiamo dire di sì alla rescissione unilaterale del contratto se esistono validi motivi (un sinistro non è buon motivo, chiariamolo!), dall’altro diciamo un secco no alle disdette strumentali al semplice aumento del premio RCA.

Corte di Cassazione dalla parte del cittadino

Anche la Corte di Cassazione si è schierata dalla parte del cliente: la sentenza 10142/2007 sancisce che non basta motivare genericamente la disdetta con il fatto che “il contratto lo permette”, ma occorre indicare il motivo, che deve essere oggettivamente valido, e non può aumentare il premio a discrezione, ma attenersi alle tariffe in vigore al momento del rinnovo, pena la restituzione del denaro in più pagato ingiustamente dal cliente.


Written by BANK


%d bloggers like this: